
Nel sud-est asiatico, c’è una piccola nazione speciale che chiunque abbia potuto visitarla, la ricorda con piacere ed affetto. Un paese che sa conquistare l’anima dei viaggiatori.

Dai negozi dell’Electric Town ai ristoranti automatizzati. La passione per i manga e l’anonimato delle strade gigantesche. Il Giappone funziona solo in Giappone.

Viaggio finale nel Sol Levante. La sua follia controllata. La moda di assomigliare ai protagonisti dei videogiochi. I quartieri sovraffollati. Le geishe di Kyoto e i grattacieli di Akihabara.

Viaggio finale nel Sol Levante. La sua follia controllata. La moda di assomigliare ai protagonisti dei videogiochi. I quartieri sovraffollati. Le geishe di Kyoto e i grattacieli di Akihabara.

Dai negozi dell’Electric Town ai ristoranti automatizzati. La passione per i manga e l’anonimato delle strade gigantesche. Il Giappone funziona solo in Giappone.

Viaggio nell Giappone e nelle sue folli abitudini. Le ore spese giocando al pachinko e quell’arte particolare di dormire in ogni posizione, sempre con discrezione.

A passeggio per Tokyo dove ci si sente più soli fra i suoi svariati milioni di abitanti che non in un posto sperduto. L’antico Impero del Sol Levante e le sue stranezze, quando la modernità estreme a volte porta l’uomo alla follia.

Il subcontinente asiatico, che ha affascinato generazioni, oggi sta scomparendo sotto la commercializzazione della sua spiritualità e le contraddizioni di una società con tanti problemi.

Viaggio negl Ashram, sempre più popolati esclusivamente da occidentali e i corsi di yoga sono organizzati da vecchi americani “illuminati”.

Un tempo, laggiù nel sud-est asiatico viveva un popolo che raggiunse l’apice della cultura, delle arti e dell’architettura, realizzando ciò che allora rappresentava la perfezione assoluta: l’Angkor Wat.
