
Ancora una volta la Valle d’Aosta è stata il cuore della grande adunanza celtica: cinque giorni intensi in cui il popolo di ieri è tornato a vivere nella poesia dei bardi e nella musica dei menestrelli.

Emozioni secolari si sono espanse nel bosco di Peuterey per far rivivere la cultura e le tradizioni di in popolo che non ha più patria, ma una storia da raccontare e tutta da ascoltare.

La musica rievoca il passato, stringe a sé i vicini, fa sentire uniti: è il suono della cornamusa, caldo, epico, intenso e diffuso, è il violino che lamenta antiche litanie, sono le percussioni che scandiscono il ritmo e il muoversi insieme come in uno solo.

Il passato di una cultura mai dimenticata e ancora attuale rivive nella tre giorni di Celtica 2007 — Festival Internazionale di arte e musica celtica.
