Come definire i viaggiatori della generazione cresciuta negli anni ’60? Forse imperfetti, ma pur sempre viaggiatori.

Questo libro non è una storia dell’antropologia per neofiti e neppure di un elenco di modelli d’interpretazione di culture altre. E’ un viaggio nelle culture e nelle tradizioni.
Tre generazioni a confronto: quella dei Grandi Viaggiatori, formatisi negli anni della guerra o del dopoguerra, quella di chi è cresciuto negli anni ’60 quando vacanze e viaggi diventavano alla portata di molti e quella degli internauti di oggi…

Un’esperienza di viaggio che è ricerca di senso, una lettura consigliata a chi in India c’è stato e a chi vuole andarci e ai tanti che ci tornano.
Alle varie crisi (di valori, d’identità, finanziaria, economica, dell’Occidente…), aggiungiamo anche la crisi dell’altrove e quella del suo racconto…

Racconti che ci fanno riflettere sui viaggi di ieri e confrontarli con quelli di oggi. Al di là del mito del grande viaggiatore dei secoli passati, la differenza profonda è che un tempo viaggiare era percepito come “nobile” e che il mondo era ancora da scoprire.
Riempiamo le nostre case di oggetti inutili e di duplicati che ci soffocano. Proviamo a vivere più leggeri, proprio come quando prepariamo la valigia per partire per un viaggio e ci mettiamo dentro una cosa per tipo…

A 81 anni se ne è andato, è partito per il suo viaggio in terre lontane. Walter Bonatti ci ha fatto sognare mondi ancora lontani e ci ha regalato forse le ultime, possibili avventure.

Malesia. Mongolia. Laos. Cina. Giappone. Ilaria Maria Sala racconta l’Oriente usando la religione come chiave di lettura.
“Se c’è rimedio perché te la prendi? E se non c’è rimedio perché te la prendi?” Sorridi, e non solo in vacanza!
