L’avventura è più difficile da vivere proprio oggi che sembra alla portata di tutti, sepolta com’è da eccesso di offerta, trasformata in merce di rapido consumo o banalizzata dalla pubblicità.
Il viaggio può essere l’occasione per ritrovare quello sguardo infantile e curioso sul mondo che perdiamo diventando grandi. Forse più delle risposte contano le domande. Chiedere vuol dire cercare, rispondere vuol dire aver trovato, ma è un’illusione che non a tutti è concessa.
Tre euro per trenta pagine, formato 10×15, un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuscinski. Sono riflessioni di Andrea Semplici, ripensando al suo incontro con Kapu.
“Volontourism”: coniugare turismo e volontariato. Difficile chiamarle vacanze e non si tratta neppure di un semplice viaggio.
Perché anche nell’Occidente laico ed efficientista c’è un grande ritorno al pellegrinaggio lungo gli antichi percorsi della fede cristiana? E soltanto la ricerca di nuovi modi o mode di viaggio?
“Paese che vai, problema che trovi”, recita l’adagio popolare. Azzerare i pericoli è impossibile, ma è importante partire preparati e informati per viaggiare più sicuri.
“Outdoor” è un termine che indica svariate pratiche ricreative e sportive all’aria aperta, ma ha molto a che fare con il viaggio e i suoi valori e forse può restituire al viaggio qualcosa che ha perduto.
Chi viaggia nei paesi più poveri è inevitabilmente straniero, un semplice spettatore curioso e un po’ voyeur. Noi viaggiamo soprattutto per noi stessi. Forse la vera consapevolezza è semplicemente questa.
Lasciamo che la nostra ricchezza sia la libertà, perché il valore di un viaggio non si misura in base al suo costo, ma nell’essere liberi di viaggiare e nel viaggiare liberi. Per questo serve il denaro, ma soprattutto serve il tempo…
Seguo l’invito del titolo e per leggerlo mi sistemo su un’amaca sotto un albero, “outdoor” appunto, anche se forse la mia è un’interpretazione piuttosto personale.

Viaggio nella viscere della terra sarda per scoprire una cattedrale della Natura. Una passeggiata tra i canoni architettonici di sedimentazione calcarea che creano un ambiente ricco di silenzioso fascino.

Alla scoperta delle Alpi Pennine e Lepontine che si articolano in sette zone: tutte affascinanti per l’ambiente selvaggio e ben conservato. Dove spicca il Monte Rosa.

Si trovano lì, nel grande stagno salato di Notteri. Quella di Porto Giunco nella zona sud orientale della Sardegna, vicinissima alla rinomata località di Villasimius.