Editoriale
26.01.2010Olocausto, per non dimenticare
Anche l’orrore è memoria. E ogni giorno è giusto per ricordare. Oggi, nella 65° ricorrenza di quel che fu l’abominio dell’Umanità, forse, di più.
commenti (3)Anche l’orrore è memoria. E ogni giorno è giusto per ricordare. Oggi, nella 65° ricorrenza di quel che fu l’abominio dell’Umanità, forse, di più.
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A passeggio per le vie della terza città dei Paesi Bassi. Per scoprire a passo lento le sue bellezze tra antico e moderno. E la storia di un centro dove oggi vivono molti stranieri dalle diverse culture.
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Alla scoperta tra passato e futuro delle bellezze storico culturali del terzo centro olandese. Una città dalla forte connotazione cosmopolita dove si può incontrare il mondo.
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Tra le rovine del maniero del clan MacDonnel per scoprire i ruderi di una costruzione magnifica erosa dal tempo e dal mare. E i segreti che ancora trattiene tra le sue mura sopravvissute.
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Dentro la più grande costruzione ecclesiastica d’Olanda, arrampicandosi sui 465 scalini, sino a raggiungere i 112,5 metri d’altezza. Da cui si gode una vista unica della città e della sua periferia.
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Sui 112,5 metri della Domtoren, l’edificio più alto di tutti i Paesi Bassi per scoprire l’orizzonte e la storia di questo luogo che è anche la storia di una delle città olandesi più importanti.
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Tra meno di una settimana, la tratta Strasburgo-Vienna percorsa dal leggendario treno sarà chiusa per sempre. Vittima dell’alta velocità e dalle compagnie aeree low-cost.
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Sono stati rinvenuti per caso durante lo sgombero di un vecchio appartamento nella capitale tedesca. Furono disegnati nel 1941 da un prigioniero per l’ampliamento del campo di sterminio e portano la firma di Heinrich Himmler.
La parola Shoah, il terribile Olocausto del popolo ebraico perpetrato dai nazisti, è ormai di dominio pubblico. Un po’ meno lo è il termine Poraimos, che sta a indicare il genocidio degli zingari sempre per mano dei nazisti.
Una storia dimenticata. Che deve essere raccontata perché l’orrore di ciò che fu il Nazismo non torni a popolare il Mondo. Mai più.