
Viaggio ai (quasi) confini settentrionali. A nord dell’Europa. A metà strada fra Islanda e Norvegia. Uno scoglio multiplo in mezzo al regno di Poseidone dominato da verde e onde.

Paolo Rumiz parte dal mare per arrivare al mare. I suoi due viaggi si snodano fra Alpi ed Appennini alla scoperta di un’Italia seconda, ma non per questo secondaria
"La leggenda dei monti naviganti" di Paolo Rumiz - Feltrinelli, 2007
Sulle tre isole al largo dell’Irlanda per scoprire la cultura gaelica. E l’orgoglio di un popolo fiero e indomito, sferzato dal vento e dal mare che ha attraversato indenne il tempo e la storia.

Su un peschereccio al largo dell’arcipelago svedese, sospeso tra mare denso e cielo basso, in mezzo alle centinaia di isole del Bohuslän. Per pescare granchi, ostriche e aragoste: le migliori del Paese scandinavo.

Tra Perugia, Siena e Arezzo, il lago Trasimeno un vero mare al centro d’Italia. La Pasqua tra sacro e profano lungo le rive e tra i vicoli di antichi borghi. Musica e vita da pescatori sull’antico lago battezzato nel 217 a.C.

Siamo in Campania, su uno scoglio in mezzo al mare decantato da Omero, circondato da tre picchi rocciosi noti come Faraglioni. Lontani dalla terraferma, ma vicini al mito e alla natura.

Viaggio in laguna. Non esiste miglior via per gustarsi Venezia, se non dalla laguna veneta. Con il mare ingrossato, squarci isolani immortalati dalla motonave.

Al largo della costa del Donegal per scoprire un lembo di terra dove vive l’ultimo re di Erin. Un eremo di storie e leggende, paradiso di centinaia di specie di uccelli migratori.

Al largo della Bretagna per scoprire l’ultimo lembo di terra francese: un’isola dalla storia e dalla cultura millenaria, in balia dell’Atlantico, circondata da cinque fari e popolata da gente fiera e orgogliosa.

On the road nella selvaggia natura toscana e gli ultimi gorgoglii fluviali prima del mare. Tra gli aironi cenerini sulle acque dell’Ombrone, e una piccola “principesca” volpe alla ricerca di un po’ di cibo.
