
Milletrecentoquaranta metri di altitudine. Dalla “Città di Legno” alla “Città della Bellezza” fino alla “Città dei Nasi Tagliati”. In biciclette attraverso la verde vallata di Kathmandu. Patan, Bhadgaon, Pashupatinath e il fiume sacro Bagmati.

Piccoli villaggi, case di fango. Luce crepuscolare che lambisce le cime del mondo. Città secolari tra la vegetazione esplosiva. Il monsone che lava tutto anche ciò che resta dei corpi cremati a Pashupatinath, la Benares del Nepal.

Perfetta sintesi tra aspetti etnici, culturali, paesaggistici e artistici. Colori e profumi del Nepal. Montagne più alte del mondo, misteriose giungle. Rosso mattone di Baktapur, bianco degli stupa, l’oro delle pagode di Patan. Sacri fiumi e mitici laghi. Pashupatinath e i fumi delle cremazioni. Suggestioni di selvaggia bellezza.

Dai rumori di Kathmandu ai silenzi nel verde della vallata. Una gimcana in bici tra villaggi senza tempo. Volti, folclore, risaie. L’incanto del fresco vento del Macha Puchara la sacra montagna che sembra proteggere città cadenti nei loro abiti principeschi, le stesse che più di mille anni fa abbagliarono i viaggiatori cinesi.

La rivolta anticinese del 2009 ha provocato una dura repressione come quella di cinquant’anni. Racconto di un ultimo viaggio via terra da Kathmandu a Lhasa, la frontiera più vicina alla cima del mondo.

Viaggio nell’Oriente mistico, in compagnia di qualche scimmia, fra i tempi induisti dedicati a Kali Bhairava (Shiva nel suo aspetto terrifico), le statue del Buddha e gli sguardi dei monaci in preghiera.

Luca Ferrari ha pubblicato il suo quinto libro di poesie. Trentaquattro testi composti durante i reportage internazionali che lo scrittore veneziano ha realizzato fra il 2009 ed il 2011 per “il reporter”.
"Latitudini V (parole in viaggio)" di Luca Ferrari - Granviale Editori, 2011

Nascita e sviluppo di un suggestivo “contenitore lirico” voluto dalla giornalista Valeria Gentile per raccontare comunità, luoghi e territori del mondo attraverso i poeti contemporanei.

Come si fa a rimanere spettatori di un mondo da raccontare? Stella Pende racchiude nel suo libro il lato nascosto dietro ogni reportage, quello che un inviato non ha mai potuto scrivere.
"Confessione reporter" di Stella Pende - Ponte alle Grazie, 2011

Quando le parole non bastavano, Tiziano Terzani usava le immagini. Il figlio Folco ha scelto alcuni fra gli scatti lasciati dal grande reporter fiorentino, curandone la pubblicazione. Storie di una storia senza tempo.
"Un mondo che non esiste più" di Tiziano Terzani - Longanesi, 2010
