
Altopiano desertico punteggiato da rare oasi. Il piccolo Tibet è la regione più settentrionale dell’India. Un tempo regno di gloriose dinastie imperiali. Restano monasteri e villaggi arroccati sulle montagne. Resta il dominio di forze naturali che danno riposo all’anima. “In questa terra desolata siamo come smarriti in un’afona solitudine”.

A Ranakpur, nel Rajastan, l’India jainista innalza un inno marmoreo alla nonviolenza e al rispetto di tutte creature viventi. Ispirandosi alla filosofia Ahinsa, Mahatma Gandhi sconfisse il dominio inglese.

Nell’altopiano Aravalli, a Ranakpur, in India, il più grande tempio Jain. Caumuk o tempio delle Quattro Facce sorge in un burrone in mezzo ad un bosco isolato e fin dal XV° secolo manifesta la perfezione dell’architettuta Jaina.

Intervista a un uomo sempre in viaggio. Marco Cavallini, 48enne con la passione per il vagabondare e per la fotografia, racconta la sua originale esperienza a il reporter.

Viaggio nella mostra “Indian highways” (22 settembre 2011 – 29 gennaio 2012), al Maxxi di Roma, per riflettere sulla nuova identità economica, sociale e culturale del subcontinente indiano.

Un’esperienza di viaggio che è ricerca di senso, una lettura consigliata a chi in India c’è stato e a chi vuole andarci e ai tanti che ci tornano.
"La mia India - Pensieri in viaggio" di Paola Pedrini - Polaris, 2011

Luca Ferrari ha pubblicato il suo quinto libro di poesie. Trentaquattro testi composti durante i reportage internazionali che lo scrittore veneziano ha realizzato fra il 2009 ed il 2011 per “il reporter”.
"Latitudini V (parole in viaggio)" di Luca Ferrari - Granviale Editori, 2011

Sin dai tempi antichi hanno modellato l’architettura priva d’aria della “Roccia di Jasal”. Venivano dalle vallate afghane. Scolpivano la pietra agli incroci delle strade e sulle case.

Viaggio in un luogo d’incanto. “La più bella isola che occhi hanno visto; montagne e terra sembrano toccare il cielo. Tutto pieno di vallate, prati e pianure”, Cristoforo Colombo, 4 maggio 1494.

Viaggio tra le strade di New Delhi a rincorrersi a suon di gulal e gavettoni di polveri rosse per festeggiare l’Holi Festival. Nel Tempio di Akshardham. In treno fino a Mumbay. Nello sfolgorìo dei suoi set cinematografici.
