
Nella Francia meridionale, le acque del Mediterraneo rinfrescano l’antica Phokaia (come la capitale dei Focei, i fondatori), il cui nome divenne, durante il periodo romano, Massilia.

Il sole poggia le sue tinte rosate sugli edifici antichi e moderni. I colori del mare e delle imbarcazioni addobbano ogni giorno il panorama nel cuore della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Un tuffo fra le acque cristalline del mare cosentino. Senza andare in posti dai nomi altisonanti o esotici, le ricchezze della nostra terra sono spesso ancora tesori sconosciuti.

“Il capolouogo della regione transalpina Rodano-Alpi è una testimonianza eccezionale della continuità dell’insediamento urbano per oltre duemila anni”, Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Le fascinose contraddizioni di un mondo sospeso fra usi mediterranei e tradizioni d’influenza orientale. Tanto la terra quanto le onde suggellano il trionfo di Madre Natura.

L’imbarcazione si stacca dalla terraferma. In un attimo i miei compagni di viaggio sono, pesci, libellule e canneti. Seguendo le orme di Marco Polo, m’inoltro fra le lacustri acque orientali. Sempre più vicino all’Asia.

Una passeggiata tra giganteschi scogli lisci, mentre qualche divinità reinventa di continuo nuovi blu per rendere le acque del Kattegat ancora più intense. Fra vegetazione e silenzio, c’è anche chi si dà alla pesca.

Viaggio lungo le spiagge di un angolino dell’antico Mare Nostrum, roccaforte con diecimila anni di storia, dove nacque dai flutti di Petra Tou Romiou, secondo la leggenda, Afrodite, dea della bellezza e dell’amore.

Asia centrale. Uzbekistan, paese indipendente dal governo sovietico dal 1991 e terra di edifici antich. Chilometri di steppa. Contraddizioni e città storiche. Patrimonio Unesco.

A ovest di Heidelberg, non troppo distante dalla Foresta Nera, si erge maestoso il castello che il principe elettore Carl Theodor volle a tutti i costi come sua residenza estiva.
