
Una collezione unica al mondo di 42 sculture ricorda gli anni della dittatura comunista in Ungheria. Sono state tutte “alloggiate” alla periferia della capitale magiara. Lontane da un passato pesante di morte e dittatura.

Una collezione unica al mondo di 42 sculture ricorda gli anni della dittatura comunista in Ungheria. Sono state tutte “alloggiate” alla periferia della capitale magiara. Lontane da un passato pesante.

Viaggio nel dedalo silenzioso di uno dei simboli della capitale transalpina. Tra natura e arte. Dove ogni passo sui sentieri diventa un eco nel sonno eterno delle anime che vi dimorano.

Una verde collina e il suo silenzio preserva una vasta collezione di opere d’arte in una spettacolare commistione di stili. Un museo a cielo aperto che Ernest Hemingway definì “una delle meraviglie del mondo”.

Né giovane né vecchia. Budapest è passato e futuro. Due vite e due volti. Due stili. Buda e Pest divise dal Danubio che viene da Vienna. Rococò a Buda, eclettismo e liberty a Pest. Due città antagoniste ma indissolubilmente legate dalla storia e dal Ponte delle Catene.
Lo splendido scenario della capitale ungherese fa da cornice ad una passeggiata tra luoghi che conservano non solo una bellezza antica, ma anche la propria funzione di punto d’incontro per la gente.

Su e giù per la placida pista da sci di Plan (Bz), a ridosso del colosso Seelenkogel (3469 m s.l.m.) delle Alpi Retiche Orientali. E poi via, pattinando sulla neve direttamente fino alla seggiovia Grünboden Express, destinazione Monte Tavolino.

Una mostra da non perdere : i luoghi e le atmosfere delle avventure di Corto Maltese attraverso i disegni di Pratt e le foto di Marco D’Anna.

A 12 km a nord di Siauliai, un luogo simbolo della fede e dello spirito del popolo lituano. La Collina delle Croci attrae viaggiatori e fedeli, suscitando commozione e turbamento con la forza struggente della sua nuda semplicità.

Una chiesa (San Giorgio) su di un colle: intorno ruota un territorio increspato di dolci alture, il Collio, terra plurale ora cerniera tra Friuli e Slovenia. Storia di Santi, migrazioni di popoli e vini squisiti, che Hans Kitzmüller narra con parole e immagini dense di cultura e poesia.
"La chiesa di San Giorgio a Brazzano e il suo antico territorio" di Hans Kitzmüller - Istituto di Storia Sociale e Religiosa, 2010
