
Armonie di colori. Tra il granito e solchi di terra nasce il vino Porto, nella regione del Douro. Un territorio selvaggio e roccioso che sfocia in una città che odora di mosto. Oporto, groviglio di case, “ruas e avenidas” lastricate di pietra.

Poco prima del confine italo-austriaco, nella Val Pusteria altoatesina, più di duecento caduti italiani e una decina di soldati austro-ungarici hanno trovato alloggio insieme.

Viaggio nel capoluogo piemontese. Una fra le città più eleganti d’Italia. Attraversando le Piazze del centro, snodi di una cultura che ha lasciato segni indelebili e inimitabili.

Dinnanzi alla potenza della terra dei geyser vicino a San Pedro di Atacama e la bellezza del Lauca National Park. Viaggio dentro l’atmosfera eroico-malinconica di un vecchio treno arrugginito che rievoca destinazioni lontane.

Viaggio verso il sud-est dell’Ucraina nella città di Zaporozhye (Zaporizhzhja), centro amministrativo dell’omonima oblast’ (regione). Oggi importante polo industriale, in passato fu l’antica roccaforte dei cosacchi ucraini.
Nel 1847 l’inglese Edward Lear parte alla volta della Calabria. Per quaranta giorni percorre il territorio della provincia di Reggio. E se ne innamora. Quel viaggio è diventato itinerario proposto a chi vuole scoprire il Parco dell’Aspromonte.
Vite vissute e consumate. Vite illibate, omicidi, orrori, vite che si incontrano e si raccontano. Alessandro Baricco apre le porte della narrazione in un paesaggio bucolico dove ruotano personaggi alquanto singolari dai destini diversi.
A Padova nove giorni di incontri “fuori rotta” per appassionati di viaggi avventurosi.
Un grande affresco dell’Unione Sovietica che fu di pinto da Tiziano Terzani. Un viaggio tra le sue macerie, la disperazione e l’illusione di un mondo che ci ha fatto paura per decenni sino a quando è imploso da sé.


A pochi minuti dal centro storico, in cima a una collina dalla quale domina l’intera città, la basilica di Superga si erge fiera e imponente, secolare guardiana e simbolo del capoluogo piemontese, custode silenziosa di storie di re e storie di uomini.

Sulla riva del Po, lontano dal frastuono cittadino, si trova un piccolo villaggio antico, nato nell’Ottocento, ma con le fattezze di un tempo ancor più lontano. Un’illusione che sembra realtà.

Conoscere se stessi per approcciare gli altri o viceversa? E’ questo il motivo trainante dell’ultima edizione della manifestazione. La forza unificatrice del libro ci può fornire uno spaccato della società moderna.